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Catarro

Catarro

Quando si parla di malanni respiratori stagionali, il catarro è una presenza immancabile. Cos'è, esattamente, il catarro?



Il suo nome deriva dal greco katarreo, "scorrere via", e si tratta del prodotto di diversi tipi di infezioni alle vie aeree, le più note delle quali sono la tosse grassa e l'influenza.



Quando l'apparato respiratorio viene attaccato dai patogeni, il muco protettivo normalmente prodotto dalle mucose delle vie aeree tende a inglobare i corpi estranei insieme ai globuli bianchi che, attraverso la risposta infiammatoria, cercano di rispondere all'attacco: l'espettorato diviene così infetto e a sua volta più viscoso, diventando catarro.



La presenza dei patogeni stimola il corpo a produrre maggiori quantità di muco per espellere i corpi estranei, arrivando anche a ostruire le vie aeree e causare così la tosse grassa, in quanto le normali modalità di smaltimento ed espulsione del muco non funzionano.



Il catarro può assumere coloriti diversi in base alla patologia e al contenuto del muco; nel caso della tosse grassa, ad esempio, il catarro sarà di un colore giallo-verdognolo, con possibili striature rosse se si rompono i capillari delle vie aeree dando così luogo a micro-sanguinamenti.



Per ridurre la quantità di catarro e liberare le vie aeree, è di fondamentale importanza ridurne la viscosità, rendendolo più fluido con specifici farmaci, detti mucolitici, e con rimedi come la semplice idratazione. Una volta terminata l'infezione ed espulso il catarro, le vie aeree si liberano e il disturbo si risolve.



Il catarro ha dunque un'importante funzione: quella di arrestare le infezioni e salvaguardare l'organismo da possibili complicazioni.

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