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L'INFLUENZA

Ogni anno milioni di persone nel mondo si ammalano di influenza, una malattia virale nota all'uomo fin da oltre 2000 anni fa, ma le cui modalità di trasmissione e di contrasto sono state studiate solo a partire dagli ultimi 200 anni.

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I virus che causano l'influenza sono diversi e possono colpire diverse zone: nella maggior parte dei casi, le VIE AEREE sono la parte interessata dall'INFEZIONE.
Tra i sintomi, oltre alla febbre e ai fastidi respiratori, ci sono anche i DOLORI MUSCOLARI E ARTICOLARI, dovuti al rilascio, da parte del corpo, di sostanze per contrastare l'infezione.
Fluimucil Influenza e Raffreddore, oltre ad ABBASSARE LA FEBBRE, ALLEVIA I DOLORI e decongestiona i tessuti infiammati delle vie aeree. In questo modo il recupero dall'influenza può essere più veloce.
L'influenza è un'infezione sistemica di diversi apparati (prevalentemente quello respiratorio, anche se in alcuni casi sono presenti sintomi gastrointestinali e osteomuscolari), dovuta all'azione di una famiglia di virus, gli Orthomyxovirus, composta da numerosi virus in costante mutazione.
Nei segmenti di popolazione più vulnerabili (bambini sotto i 2 anni e anziani oltre i 70) o nel caso di ceppi particolarmente virulenti come quello che colpì il mondo nel 1918, possono insorgere complicazioni dovute a infezioni batteriche secondarie che possono portare addirittura alla morte; in condizioni normali, però, il corretto trattamento dei sintomi e, laddove necessario, la vaccinazione o il ricorso agli antibiotici contro le infezioni secondarie, permettono un normale decorso della malattia nel giro di una settimana circa.

In una persona altrimenti sana, il trattamento dell'influenza si basa sulla cura dei sintomi per alleviare il disagio, la congestione respiratoria e i dolori; ad esempio, il paracetamolo contenuto in Fluimucil Influenza e Raffreddore abbassa la temperatura corporea, oltre ad avere un'azione analgesica, procurando sollievo dal mal di testa e dai dolori a ossa e muscoli, mentre la pseudoefedrina cloridrato aiuta a decongestionare le mucose nasali infiammate dall'influenza.

In aggiunta alla terapia farmacologica con Fluimucil Influenza e Raffreddore, alcuni rimedi naturali, come l'assunzione di infusi a base di zenzero, oli essenziali di eucalipto e timo, o miele, possono contribuire ad alleviare i sintomi influenzali; inoltre, per garantire un decorso sereno e un'espulsione del catarro completa e rapida, si consiglia riposo assoluto e un'adeguata idratazione per reintegrare i liquidi persi.
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Fattori di rischio
  • Stretto contatto con soggetti infetti
  • Ambienti affollati e poco arieggiati
  • Stress
  • Ridotte difese immunitarie
Consigli Utili per il trattamento
Trattare i sintomi per alleviare i disagi

Ricorrere alla vaccinazione se si appartiene alle categorie vulnerabili (anziani, bambini, malati cronici)

Dal momento che l'influenza è una malattia virale, non assumere antibiotici se non in caso di complicazione batterica

Pulizie post vacanze: come smaltisco correttamente i farmaci scaduti o finiti?

Pulizie post vacanze: come smaltisco correttamente i farmaci scaduti o finiti?

La raccolta differenziata? Riguarda anche i farmaci. Prima di gettare nel wc, nel lavandino o nella spazzatura pasticche e sciroppi scaduti, pensateci due volte. Quando un medicinale è scaduto o deteriorato, infatti, non è opportuno gettarlo nel cestino come un qualunque altro prodotto: le sostanze presenti potrebbero essere ancora attive e produrre effetti negativi sulla flora e la fauna ambientale.

Sappiamo che i farmaci, oltre ad avere un effetto benefico e terapeutico sull'uomo, possono provocare fenomeni tossici in grado di inquinare l'ambiente, in particolare mari, fiumi, laghi, oceani, ma anche il terreno, l'aria che respiriamo e l'acqua potabile. L'Organizzazione mondiale della sanità afferma che i residui presenti nell'acqua potabile non rappresentano un rischio per la salute dell'uomo perché le concentrazioni rilevate sono ridotte, ma ammette che quello dei residui farmaceutici è un problema che non si può ignorare. I farmaci permangono nell'ambiente per tempi più o meno lunghi a seconda delle loro caratteristiche chimiche: nei fiumi sono stati individuati antibiotici, antinfiammatori non steroidei, paracetamolo, broncodilatatori, farmaci del sistema nervoso centrale ed estrogeni. Nonostante le quantità rilasciate siano spesso molto basse, accumulandosi nelle piante o nella fauna selvatica possono provocare negli animali problemi fisici o comportamentali.

Come fare, quindi, per smaltire correttamente i farmaci? Innanzitutto separare il farmaco vero e proprio dagli altri elementi che si possono tranquillamente smaltire in casa con la raccolta differenziata. L'imballaggio esterno è in genere una scatola di carta e quindi può essere gettata nell'apposito bidone insieme al foglietto illustrativo. E così i blister, se vuoti, possono essere gettati nella plastica. Lo stesso vale per le boccette vuote, che vanno nel vetro.

Devono essere invece buttati nei punti di raccolta presenti nelle farmacie oppure nelle isole ecologiche pastiglie e compresse, flaconi con residui di medicinale, pomate, fiale per iniezioni, disinfettanti, siringhe (avendo cura di coprire l'ago con il suo cappuccio), termometri e sfigmomanometri.

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