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COME PREVENIRE

Pollini e allergie: la parietaria

Pollini e allergie: la parietaria

Mentre la primavera lascia posto all’estate, si potrebbe pensare che le probabilità di attacchi allergici legati ai pollini delle piante tendano a diminuire drasticamente, se non a sparire del tutto.

La realtà è però diversa, poiché esistono diverse piante caratterizzate da un periodo di impollinazione che cade nel periodo che intercorre tra la primavera inoltrata e l’inizio dell’estate, con la conseguenza che il periodo nel quale stare in guardia si prolunga; una di queste piante è la parietaria.

La parietaria, termine che indica le specie Parietaria officinalis e Parietaria judaica, è una pianta erbacea solitamente annuale, conosciuta anche con i nomi popolari di erba vetriolo, gamba rossa o muraiola, appartenente alla famiglia delle Urticaceae (è dunque una parente stretta delle ortiche). Deve il suo nome scientifico al luogo dove è più facile trovarla, ovvero le pareti esterne di case e casolari, preferibilmente all’ombra e in terreni ricchi di azoto; altri habitat abituali della parietaria, che può raggiungere anche i 70 cm di altezza, sono i bordi delle strade, le siepi e i boschi.

Gli usi di questa pianta spontanea sono molteplici: se in tempi antichi era usata per pulire l’interno di bottiglie e fiaschi, grazie ai peli delle foglie che raccoglievano le impurità, la saggezza popolare contemporanea utilizza la parietaria per lenire il prurito e i bruciori derivanti dal contatto con le ortiche; in aggiunta, le foglie della parietaria possono essere consumate dopo lessatura o come ingredienti di frittate.
Il periodo di impollinazione della parietaria cade tra la fine di maggio e il mese di giugno, per una conseguente fioritura estiva. Il polline di questa pianta si contraddistingue per un’elevata allergenicità a causa della sua lunga permanenza in aria. Nei soggetti allergici, il contatto causa rinorrea, lacrimazione e congestione nasale; in aggiunta, è necessario evitare il consumo di gelsi, basilico, fichi e piselli per scongiurare il rischio di reazioni crociate. Per evitare il verificarsi degli attacchi allergici, è importante evitare il contatto con i pollini, allontanandosi dagli ambienti nei quali potrebbe crescere la parietaria e lavandosi accuratamente in caso di contatto con il polline; in caso di allergia protratta nel tempo o di particolare intensità, sarà una mossa saggia consultare il medico per prevedere terapie atte a tenere sotto controllo gli stimoli oppure a giungere alla desensibilizzazione dall’allergene.
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