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Aria condizionata: gli effetti negativi su naso e gola

Aria condizionata: gli effetti negativi su naso e gola

Spinti dal caldo afoso spesso si tende a metter mano al condizionatore con un po’ troppa leggerezza, senza considerare che naso e gola possano risentire della nostra avventatezza.

Come in tutte le cose occorre usare buon senso. L’aria condizionata, d’estate, è un valore aggiunto, che dà sollievo anche in situazioni critiche come per le persone malate, gli anziani o gli ambienti di lavoro.  

Il pericolo sta principalmente in due situazione: la pulizia dei filtri e gli sbalzi termici. 

I filtri si possono trasformare in veri e propri centri di crescita, e in seguito di distribuzione, di germi e di sostanze irritanti. I prodotti che si formano nei condizionatori possono creare episodi allergici nei soggetti predisposti, come ad esempio gli asmatici. L’apparecchio malfunzionante, i filtri sporchi e i contenitori di liquidi possono diventare serbatoi di batteri che vengono nebulizzati nell’aria: così chi respira nella stanza condizionata è sottoposto a un vero e proprio aerosol di germi e sostanze nocive.   

I repentini cambi di temperatura subiti dal nostro organismo in questa stagione hanno conseguenze sulla clearence mucociliare. Si tratta di un meccanismo di difesa dell’apparato respiratorio delle prime vie aeree, che vede un continuo ricambio di muco grazie all’opera delle ciglia vibratili delle cellule della parete respiratoria. Per motivi legati appunto allo sbalzo termico – quindi sia per il passaggio dal caldo al freddo, che dal freddo al caldo – il meccanismo si blocca, le ciglia vibratili rimangono temporaneamente immobilizzate. Quindi il muco continua a non rinnovarsi permettendo così ai vari virus di «entrare». Gli sbalzi termici possono provocare sindromi da raffreddamento improvvise. Per ovviare a questo problema non si devono superare i cinque, sei gradi di differenza tra la temperatura esterna e quella impostata sul condizionatore.

Quali sono le conseguenze?

Si va dal semplice mal di gola alla tosse causata dalle sostanze nebulizzate nell’aria. Le irritazioni agli occhi colpiscono soprattutto i soggetti allergici. La Sick building syndrome colpisce gli ambienti di lavoro nei quali si utilizzano condizionatori: è una sintomatologia strisciante che colpisce il 15/20 per cento delle strutture lavorative e da luogo a emicrania, stanchezza, tosse e ostruzione nasale.

Come affrontare questi disagi?

Il senso di mal di gola che accompagna questa situazione, anzi meglio il dolore nella deglutizione, frequentemente è riferibile all’infiammazione della parte posteriore del naso, la rinofaringe, ovvero la porzione più alta della faringe. In tutte queste situazioni di infiammazione, i linfonodi del collo reagiscono ingrossandosi e a volte aggiungendo dolore, ma è solo il nostro organismo che reagisce e non è quasi mai sensato limitare la reazione caricandoci di farmaci. Se però la situazione non migliora, ci si può rivolgere al farmacista, richiedendo dei farmaci da banco, come gli antinfiammatori. Non assumete mai antibiotici se non prescritti dal medico. 

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