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APPROFONDIMENTI

Quanto devono bere i bambini?

Quanto devono bere i bambini?

Corrono, giocano, parlano, urlano. Ogni giorno i bambini sono in preda a una frenesia di attività, che li coinvolge e li distrae. Dietro i genitori, che devono pensare ai vestiti, alla colazione, alla scuola, al pranzo, al corso, all'allenamento, alla merenda e poi alla cena. Finito? No. Mamme e papà devono anche fare attenzione a quanta acqua bevono i loro bambini. Sì, perché come sottolineano gli esperti della  Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, ogni bimbo per crescere bene ha bisogno, sia di alimentarsi, sia di idratarsi in modo adeguato.
Il corpo è costituito per circa il 75% di acqua, che si distribuisce nei vari organi e svolge le più disparate funzioni, dalla regolazione della temperatura corporea all'eliminazione delle tossine. Ma non solo: aiuta anche il corpo ad assorbire i nutrienti, trasforma il cibo in energia, trasporta l’ossigeno e i nutrienti alle cellule.
Quali sono le quantità di acqua che devono bere i più piccoli?
Le linee guida generali dicono un litro e 100 millilitri dai 4 ai 10 anni e poi un litro e mezzo-due durante l'adolescenza. Tuttavia, le quantità possono variare in base alla dieta e ai fattori esterni. Ad esempio, se un bimbo ha la febbre deve bere leggermente di più, perché aumenta la traspirazione corporea.
Particolare attenzione deve essere rivolta al bambino quando svolge un’attività fisica: il movimento comporta la perdita di molti liquidi ed è quindi necessario che i piccoli bevano prima, durante e dopo lo sport. Non servono sali minerali e drink zuccherati: la semplice acqua, a temperatura ambiente, e una alimentazione sana, ricca in frutta e verdura, è sufficiente all'idratazione del giovane atleta. Infine, anche in estate è necessaria una maggiore idratazione.
Definite le quantità, i genitori devono fare caso anche alle tempistiche. Gli esperti sconsigliano di passare tante ore senza idratarsi e poi ingerire acqua tutta insieme per recuperare. Rispetto agli adulti, il sistema di autocontrollo della sete dei bambini è meno efficiente: per questo motivo è importante che gli adulti offrano spesso loro da bere, anche se non lo chiedono spontaneamente. Accorgersi che un bambino non è idratato in maniera sufficiente è possibile attraverso l'osservazione di alcuni sintomifisici (mal di tesa, nausea, crampi e sensazione di freddo) oppure dando un'occhiata alla pipì: urine concentrate e giallo scuro significano disidratazione.
Infine, quale acqua è la migliore da bere? Da un anno in poi, avverte la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, sono indicate le acque minerali o di fonte con un residuo fisso 500-1500 mg/L, che garantiscono un apporto corretto di calcio.

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