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Allergie, curati alle terme

Allergie, curati alle terme

La primavera è per molti stagione di starnuti, occhi arrossati, lacrimoni, nasi che colano, narici tappate. I primi caldi invogliano a trascorrere qualche giorno fuori città, ma chi soffre di rinite allergica deve stare attento alle scampagnate nei luoghi dove imperversano i pollini. 

Contro il raffreddore da fieno una buona idea è trascorrere un weekend alle terme. La cura termale, prescritta dal medico di base, dall’allergologo o dall’otorino, viene rimborsata dal Servizio sanitario nazionale per un ciclo di 24 cure in 12 giorni una volta l’anno. 

Trascorrere qualche giorno in relax, facendo inalazioni d’acqua sulfurea o salsobromoiodica, consente di tenere a bada i sintomi della rinite allergica e di ridurre la frequenza con cui si ricorre ai farmaci antistaminici. I vapori di queste acque agiscono nelle cavità nasali proteggendo la mucosa che le riveste, stimolando le difese immunitarie locali e la corretta funzione del tappeto mucociliare del naso. 

La mucosa respiratoria oltre ad accogliere numerose ghiandole a secrezione mista (muco e siero), presenta una sorta di moquette di cellule provvista di ciglia, che, con i loro micromovimenti, aiutano le vie respiratorie a liberarsi dalle impurità. 

Si respira meglio con inalazioni e docce nasali. Le acque termali puntano a riattivare la funzione di autolavaggio, diciamo così, della mucosa che, nelle malattie croniche del naso, tende a scomparire o ad attenuarsi sensibilmente, provocando un continuo ristagno del muco all’interno del naso e dei seni paranasali.

La cura termale aiuta a mitigare tutti i tipi di rinite, da quella vasomotoria all’allergica, però è bene precisare che dovrebbe in prevalenza riguardare le forme croniche. È proprio quando esiste un’infiammazione protratta nel tempo che i benefici sono più apprezzabili. 

Contro i disagi delle allergie respiratorie vengono prescritte irrigazioni e docce nasali. L’irrigazione prevede l’utilizzo di una sonda, che immette la soluzione medicata nelle cavità nasali. 

In questo modo, il flusso liquido bonifica le fosse del naso, detergendo la mucosa e asportando in modo meccanico le secrezioni patologiche. 

La doccia nasale micronizzata si esegue facendo aderire alle narici un’ampolla collegata a un apparecchio, che nebulizza la soluzione idrominerale. Ha un grande vantaggio, quello di garantire una maggiore penetrazione del mezzo termale in anfratti difficilmente accessibili come i seni paranasali e le cavità all’interno delle ossa del massiccio facciale, comunicanti con le cavità nasali.

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