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APPROFONDIMENTI

Allergie: le fake news più diffuse in Rete

Allergie: le fake news più diffuse in Rete

Il temporale dà sollievo?

FALSO. Quando è in arrivo un forte temporale, i vortici d’aria delle fasi iniziali possono risollevare i pollini, aumentando il rischio di crisi allergiche, tanto che si parla di asma da temporale.
La semplice pioggia è invece una preziosa alleata contro l’allergia. L’acqua abbatte al suolo e distrugge i pollini. Inoltre, l’umidità favorisce la chiusura delle antere dei fiori, riducendo, almeno temporaneamente, la liberazione di nuovi granuli.

Il periodo critico dura solo un mese?

FALSO. Per non farsi cogliere impreparati, gli esperti suggeriscono di affidarsi al Bollettino dei pollini o a quelli Arpav provinciali. Se la quantità dei pollini dipende anche dal meteo, la loro varietà è invece influenzata dalla zona geografica. Ci sono pollini che volano nell’aria per moltissimi mesi. 

Per la diagnosi, l’unico esame è il prick test?

FALSO. Il prick test è un test cutaneo che serve a identificare la causa dell’allergia, ma non è l’unica indagine diagnostica a disposizione. Ci sono la spirometria, l’endoscopia nasale a fibre ottiche, la citologia nasale, e in caso di necessità è possibile ricorrere al dosaggio delle immunoglobuline E. Nel caso di allergie difficili, è indicato il nuovo test molecolare Alex, Allergy Explorer.

È pericoloso assumere antistaminici prima di mettersi alla guida?

FALSO. I farmaci di nuova generazione difficilmente raggiungono il sistema nervoso centrale. Sono quindi meglio tollerati e, solitamente, la sonnolenza è molto limitata; tuttavia, è buona norma affidarsi in ogni caso ai consigli del proprio medico curante.

Il cortisone è un rimedio eccessivo?

FALSO. Nelle riniti i farmaci a base di cortisone attenuano la sensazione di naso chiuso, la frequenza degli starnuti, il prurito e lo scolo nasali. Nell’asma diminuiscono l’infiammazione e migliorano la respirazione. Sono disponibili sotto forma di spray nasale o soluzioni/polvere per inalazione, mentre sono sconsigliabili quelli per bocca, dati gli effetti collaterali.

Il vaccino serve a prevenire le allergie?

FALSO. Viene chiamato vaccino, ma si tratta di immunoterapia specifica. A differenza delle classiche vaccinazioni utili a prevenire un’infezione o una patologia in una persona sana, il «vaccino» per l’allergia serve a controllare la malattia. È in grado di combattere il problema alla radice, riducendo la produzione degli anticorpi, le immunoglobuline E, diretti contro gli allergeni.


Chi è allergico alle graminacee deve prestare particolare attenzione alla sua dieta?

FALSO, MA ANCHE VERO. Se da un lato l’allergia respiratoria alle graminacee non si traduce direttamente in un’allergia alimentare ai prodotti a base di cereali, rendendo dunque eccessivo rinunciare del tutto a pasta, pane, riso e altri cereali, è anche vero che le allergie respiratorie possono dare luogo alle cosiddette “reazioni incrociate”, risposte allergiche al consumo di determinati alimenti. Come sempre, la cosa migliore da fare è consultare il medico curante per sapere con certezza cosa si può mangiare senza problemi.

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